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martedì 16 marzo 2010

Hit Parade

Su cineblog.it hanno pubblicato la hit parade dei film più scaricati da internet attraverso i torrent.
La classifica è questa:





1. The Hurt Locker
2. Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di Fulmini
3. New Moon 
4. From Paris With Love
5. Sherlock Holmes
6. Ninja Assassin
7. Tra le nuvole
8. Legion
9. Boondock Saints II
10. Brooklyn’s Finest

Avatar è fuori dalla top ten e forse quello che ha detto James Cameron, ovvero che la forza del film non sta nella tecnologia ma nella storia in se stessa, non è proprio la verità.
The Hurt Locker in sala lo hanno visto in pochi, adesso dopo l'Oscar molti vogliono rimediare o sono semplicemente incuriositi, io me lo sono scaricato (ops non si dice) e me lo sono visto  il giovedì prima della premiazione.
Il titolo che mi ha sorpreso più di tutti è Ninja Assassin che in Italia è passato senza che nessuno se ne accorgesse se non perchè era stato prodotto tra gli altri dai Whacowski brothers.

domenica 7 marzo 2010

The Hurt Locker batterà Avatar. Speriamo...

Ho visto THE HURT LOCKER nel mio personale cinema, composto da computer portatile ed un letto bello caldo.
L'ho voluto vedere per capire come mai un film che ha incassato poco ed è particolarmente sconosciuto in Italia faccia tremare il culo a James Cameron che ha paura di farsi portare via l'Oscar dal film della sua ex moglie Kathryn Bigelow.

Senza approfondire troppo la trama, il film parla di una squadra di tre artificieri e di come ognuno di loro vive la propria esperienza di guerra in Iraq. C'è uno che è un professionista provetto freddo e calcolatore, un'altro che è codardo ed insicuro (che cosa ci sei andato a fare in Iraq?) ed il protagonista che è sbruffone, amante del rischio e che disinnesca bombe come se sbucciasse banane.
La storia scorre bene, non è quasi mai noiosa ed il messaggio del genere: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" arriva e fa riflettere.


A differenza di AVATAR, i personaggi sono complessi, hanno una propria psicologia ed una propria personalità. Se il col. Miles Quaritch è la classica macchietta del guerrafondaio americano tutto muscoli e mitragliatici con una cicatrice grossa grossa come il suo ego, in THE HURT LOCKER il sergente William James è altrettanto amante della guerra, ma è in paraonoia per non saper più apprezzare la normalità della vita fuori dagli ambienti ostili.


Curiosità:
- il film è stato scritto e prodotto da Mark Boal, giornalista americano che ha scritto anche NELLA VALLE DI ELAH. Nei giorni scorsi è stato denunciato da un veterano (Nicholas Chartier) con il quale ha vissuto per trenta giorni in Iraq e che sostiene che Boal abbia preso spunto dalla sua vita senza autorizzazione per creare il protagonista William James (Jeremy Renner)
- Evangeline Lilly, cioè Kate di LOST che si è definitivamente liberata da quell'ossesso di Jack è la moglie di William James, ma lui vuole tornare in Iraq e lasciarla li sola. Scelta discutibile.
- Christian Camargo, ovvero il serial killer del camion frigo nella prima stagione di DEXTER fa la parte del Col. John Cambridge, psicologo.
- Ralph Fiennes fa un cameo interpretando il capo di alcuni mercenari in Iraq per catturare degli iracheni ricercati raffigurati anche sul famoso mazzo di carte.



Probabilmente AVATAR stanotte vincerà l'Oscar per miglior film perchè questi 2,5 miliardi di dollari di incasso devono essere sugellati, ma lo vincerà perchè è un film immediato, semplice, confezionato sapientemente per le grandi masse. Forse con testardaggine e pretesto rimango convinto che THE HURT LOCKER, ma anche BASTARDI SENZA GLORIA e TRA LE NUVOLE ne siano assolutamente superiori. Vedremo...

mercoledì 10 febbraio 2010

L'eco-minchiata.

Questo fine settimana ho versato le mie gocce nel mare degli oltre 2 miliardi e 200 milioni di dollari di incasso di AVATAR.
Devo dire che l'interesse acceso che avevo per questo film era andato scemando in maniera inversamente proporzionale al clamore che ha accompagnato la sua uscita.
Sono entrato in sala po' prevenuto e pieno del mio snobismo da bastian-contrario e ne sono uscito per niente entusiasta. Non mi è piaciuta la storia, la sua evoluzione e il suo finale. Tutto a partire dai personaggi mi sembrava già scritto, banale e prevedibile.
Non voglio nemmeno nascondere di essermi assopito nella parte centrale del film quando il buon Jake Sully è entrato in contatto con la cultura i Na'Vi e ne è rimasto assorbito.

I personaggi erano qualcosa di già visto e rivisto:
Trudy Chacon (Michelle Rodriguez) che tradisce il proprio esercito per i buoni propositi (prima c'erano i russi che disertavano per aiutare i buoni nemici americani, ora vengono traditi anche gli yankees) e si sacrifica dopo aver abbattutto un discreto numero di ex commilitoni.
Il giovane titolare della baracca Parker Selfridge (Giovanni Ribisi), che dirige tutto dalla sala di comando giocando a mini-golf , assetato di pietre magiche, potere, denaro e che vede nei muscoli e nelle cicatrici del colonnello Miles Quaritch la via più facile e veloce per il successo, mettendo in disparte l'idealista scenziata Grace Augustine (Sigourney Weaver).
Proprio il vero villain della storia, il colonnell Quaritch (Stephen Lang)  merita due parole in più, perchè è la metafora del guerrafondaio americano, colui che vuole risolvere tutto con i missili e non con le parole, che negli scontri tira fuori frasi memorabili tipo. "Inseguire e distruggere!"
Sorvoliamo poi sulla battaglia finale degna dello scontro decisivo tra Spider o Batman e lo psicopatico nemico di turno, che nonostante non possa più distruggere il mondo vuole almeno annientare il nemico.

Insomma non voglio mettere in dubbio che James Cameron abbia realizzato un capolavoro dal punto di vista tecnico ed che il 3D sia egregiamente realizzato;  un paio di volte mi sono scansato all'arrivo di due missili in faccia (o qualcosa di simile non ricordo). In vista degli Oscar però posso dire che BASTARDI SENZA GLORIA di Quentin Jerome Tarantino è di gran lunga superiore al fenomeno AVATAR per originalità, fantasia e realizzazione.

Cito infine il commento scherzoso della mia ragazza, che da anche il titolo al post: questo film è un po' una eco-minchiata.